Brevetti

Conferenza – brevetti –

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BREVETTI

 

una vita di esperienze

 

 

 

 

di Gianfranco Pistolesi

 

considerazioni

Nell’era moderna, la società e il sistema si pongono il problema di leggi indirizzate alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Nascono e proliferano associazioni ambientaliste che, con varie sfumature, sembrano tutte tendere verso quell’unico scopo.
Per contro, non è raro notare che tali posizioni hanno però scarsa razionalità nella determinazione sia individuale che collettiva, perchè l’idea di uno sviluppo progressista giustifica comportamenti non sempre coerenti con l’idea naturalista, ma motivati dalla incontrollabilità del sistema lobbistico che, purtroppo, è ritenuto l’unico in grado di porre soluzioni all’adattamento della specie.
Contro questa ipotesi, i naturalisti tendono a predicare la conservazione selvaggia, ma che in realtà non la praticano e non la vivono, adducendo divieti o giustificazioni spesso guidati da motivazioni quantomeno opportunistiche e qualunquistiche.
Senza voler assumere posizioni estremistiche, non possiamo esimerci dall’ammettere che, a rigor di logica, l’ambiente naturale è rappresentato da tutto ciò che si è formato o si forma in questo pianeta senza l’intervento dell’essere umano; ma l’ambiente naturale necessita di una sua sostenibilità; nasce allora la consapevolezza che, per rendere credibile la permanenza della biodiversità in un ambiente naturale, occorre che l’ambiente sia anche sostenibile.
Dobbiamo però rilevare che i comportamenti dell’homo sapiens stanno assumendo risvolti quantomeno incoerenti con questa finalità.
Certo è che, in nome del benessere, siamo indirizzati ad un comportamento che sicuramente non favorisce la conservazione dell’ambiente naturale anzi, tende alla sua costante distruzione.
La produzione dei rifiuti domestici non è una invenzione dell’umanità, ma una realtà che dalla seconda metà del ventesimo secolo in poi ha accentuato i nostri problemi esistenziali.
Perché ?
Gli scavi archeologici hanno portato alla luce innumerevoli reperti che testimoniano usi e costumi dei nostri avi, ma nessuna discarica di rifiuti, né tantomeno inquinanti o pericolosi, [... CONTINUA]

Progetti Sibillini

L’idea progettuale ha l’ardire di qualificare e riqualificare le zone all’interno delle province di Fermo e Ascoli, per sviluppare il turismo sia lungo il percorso che dal mare si snoda lungo le colline e le valli per arrivare ai paesi pedemontani e fin sulle cime delle montagne.
Il progetto risulterebbe poco impattante, di costi contenuti e potrebbe portare notevole sviluppo se realizzato in modo adeguato e convincente, pensando esclusivamente agli interessi della collettività.
 
Per riqualificare questo territorio occorre considerare tre aspetti principali :
Viabilità
Strutture
Economia
Il progetto va analizzato nella sua globalità.
 
Gli obiettivi mirano a ridare vitalità a questi territori allo scopo di non far scomparire le risorse e le culture che una volta erano il vanto della nostra gente, anzi riqualificarle e rivalutarne le loro caratteristiche e le loro peculiarità.
Il tutto a fini sociali, turistici, culturali, economici, occupazionali e di sostenibilità ambientale.
 
Lasciare la montagna così com’è non serve e non potrà servire a nessuno perché non avrà né presente né futuro, ritengo invece che la montagna debba essere vista come risorsa al servizio della società e deve essere vissuta per la soddisfazione del frequentatore, sia esso turista o appassionato.
 
Rispetto ai tragitti che dal mare portano ai monti, occorre riqualificare la viabilità ordinaria, adeguando le strutture e i tratti in modo tale che possa accogliere un turismo più esteso.
 
Per quanto riguarda i paesi, occorre dare la possibilità ai turisti di visitarli e poter usufruire delle strutture alberghiere, ristorazione, musei e quant’altro, allo scopo di far conoscere e rivalutare tutto il territorio. L’offerta sarà indirizzata verso le eccellenze e le peculiarità locali.
 
La riqualificazione della viabilità consentirebbe anche l’attuazione di un progetto all’avanguardia [... CONTINUA]

Organizzazione sociale

Queste sono le soluzioni per avere una società più giusta e credibile.

Allo stato attuale, le scelte collaborative (personale dipendente) sono soggette ad una serie di condizionamenti di parte che determinano le incertezze imprevedibili che quasi sempre contribuiscono a creare difficoltà di gestione dell’azienda.
Organizzazione del lavoro per il datore di lavoro:
L’impresa dovrà assumere il personale che ritiene sufficiente per i suoi impegni, sia dal punto di vista numerico, sia dal punto di vista qualitativo.
L’impresa avrà l’onere di corrispondere il salario al lavoratore, compresi gli oneri previdenziali ed assicurativi.
Nessuna liquidazione dovrà corrispondere l’impresa al lavoratore quando cessa il rapporto di collaborazione.

Assicurazione del lavoro per il lavoratore:
Il lavoratore dovrà avere la garanzia della continuità del salario anche nelle situazioni di assenza dal posto di lavoro per malattia, infortunio, maternità, mancanza di lavoro, licenziamento o altro.
L’assicurazione del lavoro sarà a copertura di tutto il periodo lavorativo e sarà organizzata come l’esempio che segue.
Es.: Se lo stipendio di un lavoratore è di 2000 euro al netto di imposte e contributi, il 10% dello stesso costituirà il premio da versare all’assicurazione/sindacato, mentre l’azienda contribuirà con la stessa cifra; ciò significa che il lavoratore percepirà 1800 euro, l’azienda pagherà 2200 euro e l’assicurazione/sindacato accantonerà 400 euro.
Se un’azienda deve licenziare per qualsiasi motivo, non avrà ostacoli.
L’assicurazione/sindacato prenderà immediatamente in carico il lavoratore corrispondendogli l’80% (1600 euro) dell’ultima retribuzione fino a quando non riuscirà a ricollocare il lavoratore in un’altra azienda.
Lo stesso trattamento può essere ipotizzato in caso di malattia.
Se il lavoratore si rifiuta di accettare il nuovo incarico, avrà diritto solo al 50% (1000 euro) dell’ultima retribuzione.

Ciò permette di dare certezze ai lavoratori e garanzie alle imprese.

L’impegno settimanale del lavoratore sarà [... CONTINUA]

RIFORMA DEL LAVORO

Lettera aperta a Monti e alla Fornero

Carissimi,
se vi siete assunti questo onere, credo che l’abbiate fatto con coscienza e conoscenza della realtà.
Certo è che se volete trafficare nei balzelli di tutti i vostri predecessori, non credo che verrete ricordati come salvatori dell’Italia e degli Italiani.
Al contrario, dovete dimenticare e far dimenticare agli Italiani il termine “PRECARIETA’ NEL MONDO DEL LAVORO”.
Per fare questo non dovete inventare nulla, il sistema esiste già.
Non dovete fare altro che far approvare una legge dal parlamento, che rende obbligatorio per tutti i lavoratori stipulare “L’ASSICURAZIONE DEL LAVORO”.
L’assicurazione del lavoro consiste nel contribuire con un premio % sullo stipendio.
a. Tutti i lavoratori versano un premio % mensile rapportato al proprio stipendio; in cambio i lavoratori hanno la certezza dello stipendio per tutto il periodo della loro età lavorativa.
b. Tutti i datori di lavoro contribuiscono con il versamento di un premio % mensile rapportato allo stipendio di ogni proprio collaboratore; in cambio i datori di lavoro hanno la garanzia di poter gestire la propria attività senza condizionamenti estranei.

Ciò comporterebbe :
1. L’eliminazione della precarietà sotto qualsiasi forma
2. Sicurezza sociale
3. Certezze economiche
4. Soluzione di tutti i problemi del mondo del lavoro dal mese successivo alla entrata in vigore di questa legge
5. Sviluppo senza limiti né condizionamenti.

E’ troppo facile ?

Carissimi,
sappiate che le cose semplici sono le più efficaci; se poi sono anche “A PROVA DI CRETINO”, allora sono il massimo.

Con stima e … rassegnazione.

Gianfranco 102201312

ADOZIONE VITALE

Solo dalla coscienza popolare possono nascere iniziative importanti.
Devo rivolgere il mio plauso e la mia ammirazione a colui che ha coniato il termine “ADOZIONE VITALE”.
Eppure la sua finalità è così semplice e naturale !
Si tratta fondamentalmente di acquisire il rispetto della vita.
La società è cambiata, il sistema è cambiato, il pensiero è cambiato.
Tutti questi cambiamenti hanno creato la necessità di adeguarsi a quella che è stata ed è l’evoluzione sociale.
Mentre fino ad alcuni decenni fa, la nascita di un figlio era sempre una gioia ed uno stimolo per crescere, ora, quando una coppia procrea involontariamente, la prima risposta che si dà è che non ci sono le risorse sufficienti per garantire una vita dignitosa al frutto del loro amore, perché sono poveri.
Non c’è nulla di più falso in questa affermazione, perché il procreare è di per sè una ricchezza che non tutti si possono permettere.
Allora creiamo le condizioni per dare la possibilità di far crescere i propri figli anche a quei genitori che pensano di non poterselo permettere, attuando “l’adozione vitale” che tradotta nella realtà, significa “CONTRIBUIRE PER LA VITA” attraverso una organizzazione che raccoglie le richieste di quanti non si sentono di poter garantire un futuro dignitoso ai propri figli.
Alla stessa organizzazione fanno capo persone che contribuiscono con una quota mensile da destinare a una o più famiglie che servirà solo al sostentamento del figlio.
Per una gestione trasparente, chi contribuisce dovrà conoscere i destinatari del suo contributo e potrà verificare la rispondenza degli impegni attraverso visite programmate presso i diretti interessati.

Franco

Riflessioni

Le chiacchiere servono solo a gettare fumo negli occhi di chi non ha una coscienza propria; sono proprio questi che fanno comodo ai chiacchieroni.
Lo sviluppo e la credibilità di un sistema, passano solo attraverso certezze.
Non per niente, la costituzione dice che la nostra repubblica è fondata sul lavoro.
Poiché in tanti anni di intrallazzi politici, economici e opportunistici, ci siamo resi conto che è stato distrutto il sistema sociale, sarebbe ora che ci fermiamo un attimo per prenderci una pausa di riflessione, per capire se ci sono le condizioni per avviare la vera riforma del lavoro.
Si, il lavoro, questo grande sconosciuto.
La riforma del lavoro deve passare attraverso la “riforma del mercato del lavoro” e la “riforma dell’organizzazione del lavoro”.
Il tutto in una logica semplice e con l’obiettivo di dare certezze ai lavoratori e ai datori di lavoro.
Raggiungere questi obiettivi è veramente un gioco da ragazzi, ma soprattutto senza inventarsi nulla, esiste già il sistema applicato in altre realtà, basta acquisirlo e attuarlo adeguatamente nella realtà lavorativa.
Se qualcuno è curioso di conoscere i dettagli, chiedetemi, vi svelerò tutti i particolari.

Avete mai sentito parlare delle “adozioni vitali” ?
Eviterebbero gli omicidi legalizzati dall’aborto.
Se qualcuno è curioso di conoscere i dettagli, chiedetemi, vi svelerò tutti i particolari.

Aspetto un vostro cenno di riscontro.

Gianfranco Pistolesi
131212311

Da |dicembre 31st, 2011|Senza categoria|0 Commenti|

Energia in natura

26 Dicembre 2011
Energia – considerazioni

Lista degli argomenti :
1. Cosa volete sapere ?
2. Cos’è l’energia ?
3. Cosa si intende per ambiente naturale sostenibile ?
4. Tipi di energia
5. Consumo di energia
6. Fonti di energia
7. Disponibilità di energia
8. Convenienza delle scelte energetiche
9. Motivazioni e tecniche indirizzate al risparmio energetico
10. Il vostro parere

1. Cosa volete sapere ?

2. Cos’è l’energia
Scientificamente è una proprietà della materia in quanto inerente alla stessa esistenza fisica dei corpi.
Possiamo quindi dire che l’energia è l’elemento fisico di cui è costituito o un corpo o un sistema che, trasferito nella nostra realtà, significa che il nostro pianeta ed il nostro sistema solare sono formati da energia.
Come ho detto prima, l’energia è un elemento fisico che pertanto dovrà rispondere alla leggi della fisica che regolano universalmente le evoluzioni del nostro sistema terrestre.
Prima di tutto bisogna ricordare che il principio della fisica si basa sul concetto che “ IN NATURA NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE, MA TUTTO SI TRASFORMA “.
(un pezzo di carta bruciato si trasforma in fumo e cenere/carbone – Annotare le reazioni)

Trascuriamo tutte le altre teoriche chiacchiere accademiche per entrare nel cuore dell’argomento che vogliamo trattare e che rappresenta l’unico fine per qualsiasi discussione compresa nella globale totalità dei motivi stessi della discussione : “ COSA SI INTENDE PER AMBIENTE NATURALE SOSTENIBILE “, perché è alla base della nostra possibile continuità esistenziale e di conseguenza della continuità esistenziale del nostro pianeta.

Non senza giustificato motivo è valida la raccomandazione : “ PRENDITI CURA DI QUESTO PIANETA PRIMA CHE I FIGLI DEI TUOI FIGLI NON POSSANO GODERE DELLE MERAVIGLIE CHE CI CIRCONDANO “.
( proiettare le immagini del Pianeta [... CONTINUA]

Da |dicembre 31st, 2011|Senza categoria|0 Commenti|

Le tue 2 mucche

Lezione sulla nostra politica reale

Cosa possono fare i politici con le tue 2 mucche.

SOCIALISMO:
Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.
COMUNISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.
FASCISMO:
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti vende il latte.
NAZISMO:
Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.
DITTATURA:
Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila.
FEUDALESIMO:
Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.
DEMOCRAZIA:
Hai 2 mucche. Si vota per decidere di chi sono le vacche.
DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA:
Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.
ANARCHIA:
Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.
CAPITALISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi 1 per comprare 1 toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.
CAPITALISMO SELVAGGIO:
Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.
BERLUSCONISMO:
Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario Panamense sul conto di una società con sede [... CONTINUA]

Da |dicembre 31st, 2011|Senza categoria|1 Commento|