SOCIETA’

Brevetti

Conferenza – brevetti –

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BREVETTI

 

una vita di esperienze

 

 

 

 

di Gianfranco Pistolesi

 

RIFORMA DEL LAVORO

Lettera aperta a Monti e alla Fornero

Carissimi,
se vi siete assunti questo onere, credo che l’abbiate fatto con coscienza e conoscenza della realtà.
Certo è che se volete trafficare nei balzelli di tutti i vostri predecessori, non credo che verrete ricordati come salvatori dell’Italia e degli Italiani.
Al contrario, dovete dimenticare e far dimenticare agli Italiani il termine “PRECARIETA’ NEL MONDO DEL LAVORO”.
Per fare questo non dovete inventare nulla, il sistema esiste già.
Non dovete fare altro che far approvare una legge dal parlamento, che rende obbligatorio per tutti i lavoratori stipulare “L’ASSICURAZIONE DEL LAVORO”.
L’assicurazione del lavoro consiste nel contribuire con un premio % sullo stipendio.
a. Tutti i lavoratori versano un premio % mensile rapportato al proprio stipendio; in cambio i lavoratori hanno la certezza dello stipendio per tutto il periodo della loro età lavorativa.
b. Tutti i datori di lavoro contribuiscono con il versamento di un premio % mensile rapportato allo stipendio di ogni proprio collaboratore; in cambio i datori di lavoro hanno la garanzia di poter gestire la propria attività senza condizionamenti estranei.

Ciò comporterebbe :
1. L’eliminazione della precarietà sotto qualsiasi forma
2. Sicurezza sociale
3. Certezze economiche
4. Soluzione di tutti i problemi del mondo del lavoro dal mese successivo alla entrata in vigore di questa legge
5. Sviluppo senza limiti né condizionamenti.

E’ troppo facile ?

Carissimi,
sappiate che le cose semplici sono le più efficaci; se poi sono anche “A PROVA DI CRETINO”, allora sono il massimo.

Con stima e … rassegnazione.

Gianfranco 102201312

Organizzazione sociale

In una economia di mercato quale è l’attuale organizzazione mondiale, vengono definiti 6 fattori che ne determinano la totale gestione nel contesto di ogni singola nazione:
1.    Lavoro
2.    Occupazione
3.    Sanità
4.    Trasporti
5.    Ambiente
6.    Servizi
 
I primi 5 punti devono essere lasciati al libero mercato e le istituzioni pubbliche ne devono controllare l’attuazione.
 
Il punto 6 deve essere di esclusiva competenza delle istituzioni pubbliche; esso comprende:
·Definizione delle regole per la gestione dei primi 5 punti
·Ordine pubblico
·Sicurezza
·Assistenza pubblica
·Istruzione
·Gestione della ricerca
·Gestione e sfruttamento delle risorse naturali
·Fornitura e gestione delle infrastrutture
·Fornitura e gestione del settore energetico
·Gestione dell’economia globale
1. Lavoro
         Gestito esclusivamente da imprese private.
         Tutte le attività devono essere lasciate al libero mercato
         Le imprese devono avere certezze nello svolgimento delle loro finalità
         Le scelte che le imprese dovranno fare non devono essere condizionate da soggetti estranei
            Le imprese si devono occupare principalmente di gestire lo scopo delle loro attività
2. Occupazione
Gestione della forza lavoro con la istituzione di compagnie garanti (assicurazioni/sindacati) attraverso le quali i lavoratori potranno acquisire le garanzie necessarie e le imprese potranno acquisire certezze.
3. Sanità:
Aziende che operano in libera concorrenza sul mercato ed in stretta collaborazione con le compagnie garanti (assicurazioni/sindacati) e sotto stretta sorveglianza delle istituzioni pubbliche.
4. Trasporti:
Gestione attraverso una politica rivolta alla ottimizzazione della movimentazione (merci e persone), favorendo i trasporti su rotaia anziché su gomma.
5. Ambiente:
Aziende che operano in libera concorrenza sul mercato e sotto stretta sorveglianza delle istituzioni pubbliche
 
La determinazione dell’imprenditore contribuisce a superare quelle difficoltà oggettive cui è soggetta qualsiasi attività.
 
Accertato che le imprese sono il [... CONTINUA]

Da |novembre 8th, 2011|SOCIETA'|0 Commenti|

TAM – Tutela anche me

 
L’articolo 3 della Costituzione Italiana cita testualmente che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Se tutti siamo d’accordo su questi principi, riteniamo sia chiaro che tutti i cittadini devono poter estrinsecare le proprie capacità, attitudini e volontà nella misura in cui si sentono liberi di poterlo fare.
Solo fino a 50 anni fa, chi aveva problemi di deambulazione era considerato una persona andicappata e veniva lasciata ai margini della società, non era ben accetto che un andicappato si mostrasse in pubblico, la sua situazione era tale da doversi ritenere doppiamente andicappata: per la sua situazione fisica e per la sua posizione sociale dovuta alla mancanza di strutture idonee per il suo libero movimento.
Pian piano la società si è evoluta e i pregiudizi hanno iniziato ad essere sopraffatti da una coscienza più civile.
E’ iniziata a diffondersi la consapevolezza che quello stato di sofferenza fisica non era dovuto ad una scelta propria, si è capito, di conseguenza, che era necessario affrontare il problema in modo adeguato, che quelle persone non erano gli “scarti della società”, ma semplicemente “persone diversamente abili” che necessitavano di adeguata considerazione come tutti i cittadini e di strutture idonee per il loro libero movimento nei luoghi pubblici ed in quelli privati.
 
Noi frequentatori della montagna molto spesso dimentichiamo tutto ciò [... CONTINUA]

Da |gennaio 15th, 2011|SOCIETA'|1 Commento|