Queste sono le soluzioni per avere una società più giusta e credibile.

Allo stato attuale, le scelte collaborative (personale dipendente) sono soggette ad una serie di condizionamenti di parte che determinano le incertezze imprevedibili che quasi sempre contribuiscono a creare difficoltà di gestione dell’azienda.
Organizzazione del lavoro per il datore di lavoro:
L’impresa dovrà assumere il personale che ritiene sufficiente per i suoi impegni, sia dal punto di vista numerico, sia dal punto di vista qualitativo.
L’impresa avrà l’onere di corrispondere il salario al lavoratore, compresi gli oneri previdenziali ed assicurativi.
Nessuna liquidazione dovrà corrispondere l’impresa al lavoratore quando cessa il rapporto di collaborazione.

Assicurazione del lavoro per il lavoratore:
Il lavoratore dovrà avere la garanzia della continuità del salario anche nelle situazioni di assenza dal posto di lavoro per malattia, infortunio, maternità, mancanza di lavoro, licenziamento o altro.
L’assicurazione del lavoro sarà a copertura di tutto il periodo lavorativo e sarà organizzata come l’esempio che segue.
Es.: Se lo stipendio di un lavoratore è di 2000 euro al netto di imposte e contributi, il 10% dello stesso costituirà il premio da versare all’assicurazione/sindacato, mentre l’azienda contribuirà con la stessa cifra; ciò significa che il lavoratore percepirà 1800 euro, l’azienda pagherà 2200 euro e l’assicurazione/sindacato accantonerà 400 euro.
Se un’azienda deve licenziare per qualsiasi motivo, non avrà ostacoli.
L’assicurazione/sindacato prenderà immediatamente in carico il lavoratore corrispondendogli l’80% (1600 euro) dell’ultima retribuzione fino a quando non riuscirà a ricollocare il lavoratore in un’altra azienda.
Lo stesso trattamento può essere ipotizzato in caso di malattia.
Se il lavoratore si rifiuta di accettare il nuovo incarico, avrà diritto solo al 50% (1000 euro) dell’ultima retribuzione.

Ciò permette di dare certezze ai lavoratori e garanzie alle imprese.

L’impegno settimanale del lavoratore sarà di 48 ore effettive, suddivise in 6 giorni, dal Lunedì al Sabato.
Il lavoratore avrà diritto a 4 settimane di ferie retribuite di cui due settimane cumulate nella stagione estiva, una settimana a Natale/Capodanno, una settimana a Pasqua.
Previa autorizzazione della direzione aziendale, il lavoratore potrà ottenere un numero limitato di permessi non retribuiti.

Gianfranco 102201312